Una bella iniezione di fiducia in vista del rush finale. La Halley Matelica è tornata dalla Puglia dopo la trasferta sul campo del fanalino di coda Canusium Canosa con 2 punti in più buoni a tenere vive le speranze di un piazzamento nella parte alta della griglia dei prossimi playoff. E non è cosa di poco conto, come ribadisce anche uno dei leader biancorossi, Lorenzo Panzini.
«Di scontato nel basket non c’è mai niente – ribadisce il play vigorino – poi sicuramente Canosa era una squadra che, prima dei problemi societari, ha dato filo da torcere a tutti quanti, per cui incontrarla ora in queste condizioni è stato un punto a nostro favore. Siamo però stati anche bravi noi a non prenderla sottogamba, a costruire sin da subito un gap significativo e a portarlo fino alla fine. Immaginavamo una partita così e così è stata, ci servivano 2 punti per rimetterci in moto dopo la sconfitta con Porto Recanati e continuare a lottare per il 2°-3° posto».
Ko contro la Sì con te che ha chiuso un ciclo comunque positivo contro le big del torneo, con due vittorie esterne a Senigallia e Civitanova e appunto la sconfitta solo sulla sirena contro gli arancioblu. Una Halley che somiglia sempre di più a quella scintillante di inizio stagione. «Sicuramente con l’ingresso a pieno regime di Davico siamo tornati ad avere maggiore pericolosità a livello offensivo e a livello difensivo ha aggiunto aggressività – precisa Panzini – in generale ci serviva una rotazione in più, abbiamo giocato partite in 7 e l’infortunio di Mentonelli ha aggravato le cose. Abbiamo anche recuperato brillantezza fisica come squadra: tutte le squadre di alta classifica hanno avuto dei momenti di appannamento durante la stagione, dovevamo superare il nostro. Freschezza e atletismo ci hanno contraddistinto nella prima metà di stagione, abbiamo avuto problemi tra gennaio e febbraio ma ora speriamo di essere tornati al 100%».
La convivenza tra Panzini e Davico è ovviamente una delle chiavi di volta di questa Halley 2.0. «Come ho sempre detto, a me non cambia molto chi ho vicino, cerco sempre di adattarmi alla squadra e alle situazioni – rimarca il regista originario di Ancona – per me non c’è stato un grosso cambiamento. Di sicuro nella fase tra l’infortunio di Mariani e l’arrivo di Davico ci è mancato quel giocatore che potesse creare un po’ fuori dagli schemi e Nacho da questo punto di vista ci ha dato una grossa mano, anche perché gli altri nostri esterni hanno altre caratteristiche. Per questo un giocatore come Nacho ha nuovamente rialzato il livello della squadra».
Domenica in casa contro i Lions Bisceglie non è uno spareggio perché i pugliesi hanno frenato nelle ultime settimane, ma poco ci manca. «Sarà una partita difficile in primis perché sono una squadra forte, l’hanno dimostrato ampiamente: senza penalizzazione si starebbero giocando il primo posto – afferma Panzini – mi aspetto però una partita diversa dalle loro ultime. Tutte, come dicevo, hanno avuto i loro down e anche loro hanno i giocatori per tirarsene fuori. Prendiamo il caso di Recanati, che ha attraversato lo stesso periodo poche settimane fa e ora ne è uscita fuori alla grande. Starà a noi imporre il nostro gioco, anche se anche loro hanno grande fisicità soprattutto nei lunghi, atletismo e corsa. Dovremo limitare i loro punti di forza e magari cercare di fare qualche break, perché nei momenti negativi di una stagione, come era successo a noi, poi rialzarsi è più difficile. Sara dura e fondamentale per entrambe: ci servono punti perché l’obiettivo che abbiamo è il 2° posto e non vogliamo mollarlo».


