Novità significative nel settore giovanile della Halley Matelica in vista della stagione 2026/2027 ormai alle porte.
La principale è il ritorno di Riccardo Tomassini, al quale è stato affidato il ruolo di responsabile del settore giovanile. Tomassini, originario di Camerino, è già stato alla Vigor dal 2020 al 2023 con il ruolo di istruttore minibasket prima e poi di assistente allenatore in prima squadra e coach della squadra Under 13: ritorna in biancorosso dopo tre stagioni alla Bakery Piacenza, dove ha allenato a livello giovanile e fatto da assistente in prima squadra in B Nazionale. Oltre al ruolo di responsabile del settore giovanile sarà anche direttamente sul campo come allenatore delle formazioni Under 15 Eccellenza e Under 17 Eccellenza. «La sua presenza nasce dalla volontà di dare al nostro vivaio una linea tecnica sempre più definita e di costruire un percorso che accompagni i ragazzi, anno dopo anno, verso il basket senior», spiega la presidente Monica Sonaglia.
Con lui confermati Francesco Cocciale, che oltre ad essere stato promosso assistente allenatore della B Interregionale guiderà l’Under 14 e sarà assistente nell’Under 15 Eccellenza. Resta al suo posto anche Leonardo Fianchini, che sarà allenatore dell’Under 13 e assistente di Tomassini nell’Under 17 Eccellenza. Entrambi, poi, affiancheranno Giorgio Palantrani (head coach) e Fabio Frattali (vice) nello staff della Halley-2 in DR1.
Con il ritorno di Tomassini, fa un passo di lato Andrea Pecchia, che non rivestirà più il ruolo di responsabile del settore giovanile ma resterà al fianco di Fianchini e Cocciale supportandoli nel lavoro con Under 14 e Under 13. «Credo sia giusto riconoscergli pubblicamente un merito molto importante: se oggi Fianchini e Cocciale sono diventati allenatori e siamo nelle condizioni di affidare loro responsabilità sempre maggiori, gran parte del merito è proprio di Andrea – aggiunge Sonaglia – li ha coinvolti, accompagnati e formati, trasferendo loro esperienza, metodo e conoscenze. D’altra parte, la capacità di formare allenatori fa parte del suo percorso: Andrea è formatore nazionale CIA e questa sua competenza ha rappresentato e continua a rappresentare un patrimonio importante per la nostra società. Ma c’è un aspetto che per me rende ancora più evidente il valore del lavoro che ha svolto in questi anni. Andrea non ha contribuito soltanto a formare allenatori: ha cresciuto anche tanti dei nostri giocatori. I quattro ragazzi provenienti dal nostro settore giovanile che quest’anno abbiamo inserito stabilmente nel gruppo della prima squadra sono cresciuti sotto la sua guida. E credo che ci sia qualcosa di particolarmente bello nel vedere oggi, da una parte, giovani allenatori formati da lui assumersi maggiori responsabilità e, dall’altra, ragazzi che ha allenato arrivare fino alla Serie B. È forse questa, ancora più dei risultati ottenuti sul campo, la misura del lavoro di un allenatore di settore giovanile: ciò che riesce a lasciare dopo di sé e quante persone riesce a far crescere».
Confermatissimo alla guida dell’Under 19 il tandem composto da Fabio Frattali e Giorgio Palantrani: il primo nel ruolo di capo allenatore, il secondo di vice, con ruoli invertiti alla guida invece della Halley-2 in DR1. «Giorgio rappresenta per noi un importantissimo anello di congiunzione tra settore giovanile e squadre senior, perché oltre a lavorare con l’Under 19 è capo allenatore della DR1 e viceallenatore della B Interregionale – spiega la presidente biancorossa – è una presenza trasversale che, insieme a quella di Fabio, ci permette di seguire i ragazzi proprio nel momento più delicato del loro percorso, quello del passaggio dal settore giovanile alla pallacanestro senior».
Completa il quadro la riconferma di Diego Brugnola come preparatore fisico di tutto il settore giovanile e contemporaneamente di vice in prima squadra. «Anche attraverso il suo lavoro vogliamo creare continuità nella preparazione e nello sviluppo fisico dei nostri atleti – finisce Sonaglia – e tutto questo si lega a un progetto ancora più ampio, che per noi è fondamentale: far crescere il territorio attraverso la pallacanestro. Vogliamo che la Vigor sia sempre più un punto di riferimento per i ragazzi di Matelica e del territorio circostante, ma anche per i giovani allenatori che vogliono crescere e trovare uno spazio nel quale formarsi. Quello che stiamo cercando di costruire è quindi un settore giovanile nel quale esperienza e giovani competenze possano convivere e alimentarsi reciprocamente. Ma soprattutto vogliamo che tutto questo abbia uno sbocco concreto. Per me il valore di un settore giovanile non si misura soltanto attraverso una classifica o un risultato ottenuto a fine stagione. Si misura nei giocatori che riusciamo a portare avanti, negli allenatori che riesce a formare, nelle opportunità che è capace di creare e nel valore che riesce a restituire al proprio territorio. Quest’anno abbiamo quattro nostri ragazzi stabilmente con la Serie B. Altri avranno la possibilità di entrarci durante la stagione. Abbiamo giovani allenatori cresciuti all’interno della Vigor che stanno assumendo responsabilità sempre maggiori. Il nostro obiettivo è fare in modo che tutto questo, negli anni, diventi la normalità».


