È una Halley Matelica che cerca di pensare positivo quella che sta preparando la seconda trasferta consecutiva, quella di domenica a L’Aquila, che arriva a sette giorni dal rovescio sul campo della Dai Optical Molfetta, il secondo ko biancorosso in questo inizio di stagione. Tra acciacchi vari (domenica scorsa anche Gay è rimasto in borghese insieme ai lungodegenti Mazzotti e Mentonelli) e avversari di livello, la Vigor sta cercando di trovare una non facile continuità.
«Siamo mancati soprattutto a livello di aggressività nel primo tempo – analizza Vittorio Liberati – abbiamo concesso ben 12 rimbalzi d’attacco a Molfetta, poi nel secondo tempo siamo riusciti a metterci la giusta intensità, ma non è comunque bastato».
A risaltare è ovviamente la differenza nelle prestazioni tra casa, dove la Vigor è stata finora scintillante, e fuori, dove invece ha mostrato più di una difficoltà. «Può essere una questione di approccio alla partita – ipotizza la guardia vigorina – in casa partiamo sempre molto carichi, con intensità a duemila, mentre fuori, sia a Bari che a Molfetta, siamo mancati sotto questo punto di vista».
Per l’esterno romano è la terza stagione consecutiva nelle Marche, dopo le due di Civitanova. «Mi sono trovato bene sin da subito in questa regione – dice Liberati – i due anni a Civitanova sono stati molto importanti per me, ma quando sono arrivate le chiamate di coach Barbarossa e di una società importante e con grandi ambizioni come la Vigor è stato difficile non dire di sì. Il coach mi sta chiedendo soprattutto di mettere intensità soprattutto dal punto di vista difensivo e di dare una mano a rimbalzo, visto che negli esterni siamo un po’ piccoli. Poi in attacco mi spinge invece a fare ciò che so fare meglio, sfruttando le mie doti balistiche in primis».
Seppur si tratti solo della quinta partita stagionale, quella di domenica sul campo del Nuovo Basket Aquilano è già una prova delicata per la Halley. «Dovremo innanzitutto riuscire a fare una settimana di allenamento di grande intensità, sfruttando ogni seduta e cercando di approcciare la gara con la faccia giusta sin dall’inizio. Ce la metteremo tutta per riuscirci».


