Purtroppo anche quest’anno sarà un via di stagione dai box per Simone Mentonelli. Il capitano biancorosso si è fermato per una frattura ad un piede che lo terrà fermo ancora per diverse settimane e quindi salterà il debutto della nuova Halley Matelica, in programma domenica alla Palestra della Libertà contro la Pallacanestro Nardò.

«Purtroppo mi ci sto abituando – afferma laconicamente Mentonelli – il gruppo, la squadra, lo staff e la società mi stanno vicini come lo sono sempre stati e questo mi aiuta molto soprattutto nel restare fiducioso e nel cercare di rientrare il prima possibile».

L’esterno biancorosso ha vissuto tutta l’era Trullo e ora eccolo agli ordini di coach Alberto Barbarossa. «Con Tony ho passato più di tre anni e oltre all’aspetto tecnico lo ringrazierò sempre per il bagaglio umano che ha lasciato a me e penso a tutti i ragazzi che sono stati qui con lui – evidenzia Mentonelli – Alberto sta dando un’impronta molto decisa, mettendo in chiaro alcuni punti fondamentali come l’unione di squadra, il sacrificio e il voler competere per la vittoria. La prima domanda che mi ha fatto al telefono questa estate è stata: tu vuoi vincere il campionato? Ci sta dando questa sicurezza e questa fiducia, le basi giuste per affrontare la stagione».

Ma è stata una preseason molto a carte coperte quella della Vigor, scesa in campo per soli tre match. «Può essere un fattore, abbiamo iniziato la stagione con diversi acciacchi ma non vogliamo che sia un alibi – precisa il numero 6 vigorino – anzi, questo deve darci la forza di essere ancora più affamati. Non credo sarà un particolare problema comunque, vedo un gruppo affiatato, i ragazzi si cercano molto. È chiaro che non si vedrà nell’immediato una squadra ben rodata, ma il lavoro che stiamo facendo sia in campo che fuori è ottimo: siamo nel punto in cui volevamo essere».

Si parte domenica subito con un big match come quello contro la Pallacanestro Nardò, neopromossa solo sulla carta. «Alla fine, guardando il campionato, non so se c’è un modo migliore o peggiore di iniziare, il livello è molto omogeneo – finisce Mentonelli – quantomeno iniziamo in casa, ma ora dobbiamo pensare più che altro a noi, gli avversari li conosciamo ancora poco. Lo faremo cammin facendo, ma penso che dovremo pensare primariamente alle nostre cose».

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