Una bella boccata di positività era proprio quello che ci voleva per la Halley Matelica, che dopo il bel successo sulla Svethia Recanati guarda al futuro con ritrovato ottimismo.

Un’iniezione di fiducia arrivata anche grazie all’ottimo impatto dell’ultimo arrivato, l’argentino Ignacio Davico. «Ero molto ottimista sin dalla scorsa settimana iniziando a conoscere i ragazzi – dice Davico – si vede che questa è una squadra molto forte e mi aspettavo una partita del genere. Da come mi avevano descritto Recanati avevo capito che l’aspetto fisico-atletico avrebbe avuto un ruolo importante e noi con gente come Mazzotti, Mozzi, Mattarelli potevamo fare la differenza e per fortuna si è visto».

Una scelta non facile quella di “Nacho”, come lo chiamano tutti: lasciare una realtà, Gardone Val Trompia, che era diventato una casa per lui, per rispondere alla chiamata della Vigor. «E’ stato difficile dal punto di vista emotivo lasciare quella che per me è davvero la mia casa in Italia – rimarca l’argentino – dopo sei anni ho messo radici tra Gardone e il Bresciano in generale. Ero molto legato alla società e sono fiero che il mio nome resti legato a quella realtà. Mi è dispiaciuto lasciare, ma è stato facile scegliere Matelica. Federico Mariani, il mio procuratore ma anche tanta altra gente mi ha parlato benissimo di questa società, nella quale si lavora bene e con professionalità».

Sostituire Mariani non è la più semplice delle missioni ed è lo stesso Nacho a confermarlo. «Un lavoro molto difficile quello di coprire lo spazio che purtroppo ha lasciato Fede – evidenzia Davico – abbiamo giocato insieme in Argentina un decennio fa e se è ancora il giocatore di allora sono sicuro che è tra i 4-5 giocatori più forti di tutta la B Interregionale d’Italia. A livello tecnico siamo un po’ diversi, perché lui nasce come guardia e ha più capacità realizzativa, mentre io nasco come play e nel tempo sono cresciuto come scorer. Credo di essere un giocatore con più visione di gioco, lui sicuramente è un giocatore che può far canestro davvero in tutti i modi».

Domenica prossima trasferta a Termoli per la Halley, ma alla seconda partita in una realtà tutta nuova un avversario vale l’altro per l’esterno sudamericano. «Voglio conoscere le altre squadre per capire quali possono essere le nostre prospettive – ammette Davico – ma sono molto fiducioso perché vedo il materiale umano che abbiamo e penso che abbiamo diversi giocatori che le altre squadre si sognano in questa categoria. Come ripete il coach, forse non siamo i favoriti ma ce la giocheremo con chiunque».

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