Una vittoria che vale tanto oro quanto pesa soprattutto a livello emotivo per la Halley Matelica, che dopo tre quarti in apnea risorge negli ultimi 10 minuti e piega una combattiva Pallacanestro Jesi. La Vigor ha girato completamente il match nel quarto periodo dopo aver rischiato più volte di crollare, scendendo più volte sul -11 e trovando raramente brio e positività. Tutto quello che poi ha saputo trovare nel rush finale, trascinata dal fosforo e dai canestri pesanti di Panzini e dall’energia contagiosa di Mazzotti.

L’inizio è al piccolo trotto da ambo le parti, ma è Jesi a prendere il controllo delle operazioni con un Bagdonavicius dominante: gli ospiti griffano un parziale di 2-13 chiuso dalla tripla di Rossini e schizzano a +11 (9-20 al 9’). La Halley fa una fatica tremenda a trovare il canestro, complici le pessime percentuali al tiro da fuori e i tanti errori ai tiri liberi, ma rintuzza la fuga dei leoncelli aggrappandosi alle folate di Panzini e all’energia di Mazzotti e Mattarelli: dopo essere tornata più volte a -3, la Vigor va all’intervallo lungo sul -6 (35-41).

Nel terzo quarto la Halley vacilla. Jesi ritorna più volte a +11 e pur senza riuscire ad assestare il colpo del ko, pare poter controllare senza particolari problemi una Vigor spenta e monocorde. Il punteggio fa l’elastico fino all’inizio del quarto periodo, quando i matelicesi piazzano un parziale di 10-0 e tornano dopo una vita a -1 (53-54 al 31’ firmato dall’arco da Mazzotti). Gli ospiti provano a rispondere, ma non hanno fatto i conti con la coppia Panzini-Mazzotti: sono loro due (19 punti in coppia nell’ultimo quarto) a mettere il turbo alla Halley, che si spinge in un amen fino al +7 (69-62 a 4’ dalla sirena). Jesi non ci sta e con Ogiemwonyi e Bagdonavicius torna fino al -3 nell’ultimo minuto, ma Mozzi e Panzini non sprecano nulla sul tentativo di fallo sistematico dei leoncelli e quando Dell’Anna, con coraggio, si prende il tiro dai 4 metri con meno di 30” da giocare il match è sostanzialmente nelle mani della Vigor.

Una bella iniezione di fiducia e una boccata d’ossigeno anche a livello di classifica, visto che il successo lascia a debita distanza proprio la squadra di coach Sorgentone in vista del big match di domenica prossima, di nuovo alla Palestra della Libertà, con la Svethia Recanati.

Questo il commento del vicecoach Giorgio Palantrani a fine partita: «Venivamo da un momento non facile e non solo per i risultati e nel primo tempo si è visto tutto questo. Non riuscivamo a toglierci quella scimmia di dosso. Poi dal terzo quarto le cose hanno cominciato a cambiare e non tanto a livello di tecnica o di tattica, ma di spirito. Abbiamo messo in campo tanta energia, volontà e voglia di aiutarci: credo sia stato questo a fare la differenza più di tutto. Ce lo siamo detti per tutta la settimana: la cosa più importante in un momento delicato come il nostro era la reazione emotiva e oggi c’è stata. A livello tattico nel quarto periodo abbiamo provato ad imbrigliarli un po’con la zona e i cambi sistematici, che ci hanno dato benefici, ma credo che l’energia abbia fatto la differenza. Il campionato sta mostrando un equilibrio incredibile, si può letteralmente vincere e perdere con chiunque. In alto siamo sei squadre raccolta in 4 punti, ogni partita è fondamentale. Ragioniamo partita per partita, ora ci focalizziamo su Recanati: speriamo di avere un pubblico caldo come quello di oggi perché per noi è obiettivamente una partita molto importante».

 

HALLEY MATELICA-PALLACANESTRO JESI 76-70

MATELICA: Marrucci 10, Pacini ne, Panzini 22, Mentonelli, Fea 5, Dell’Anna 4, Eliantonio ne, Mazzotti 19, Mattarelli 6, Mozzi 10. All.: Trullo.

JESI: Mancini 19, Giulietti 5, Ogiemwonyi 11, Castellino 8, Grifoni, Scarpone 2, Bagdonavicius 13, Rossini 3, Loccioni ne, Castillo ne, Bosso 9, Mazzantini ne. All.: Sorgentone.

ARBITRI: Caporalini, Lisotta.

PARZIALI: 13-20, 22-21, 14-13, 27-16.

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