Per la prima volta in questo inizio di stagione, la Halley Matelica ha vinto due partite di fila. I biancorossi alternano cose buone e altre meno buone, ma i successi con L’Aquila e Civitanova hanno issato la Vigor al terzo posto in classifica, dietro alle imbattute Recanati e Mesagne.
«Nel finale del match contro la B-Chem sono venute fuori un po’ di stanchezza e di inesperienza a livello di gruppo – dice Flavio Gay – ci stiamo lavorando, sappiamo che è un campionato lungo e siamo una squadra quasi totalmente nuova: basti pensare che due dei tre riconfermati sono stati ai box finora. Miglioriamo giorno dopo giorno e impariamo anche da queste situazioni: comunque abbiamo portato a casa 2 punti, per cui niente di troppo preoccupante».
Di sicuro la Halley ha mostrato lampi di altissimo livello e grandi margini di crescita. «Possiamo crescere praticamente sotto ogni aspetto – avvisa l’esterno piemontese – possiamo fare passi in avanti sia a livello difensivo che offensivo. Con il rientro di Mazzotti avremo un’arma in più, poi quando ci sarà quello di Mentonelli saremo 10 giocatori tutti in grado di dare un contributo: i margini di crescita sono alti».
Gay ha agito un po’ da tuttofare in questo inizio di stagione e la tripla doppia sfoderata contro L’Aquila ne è stato l’emblema. «Mi piace giocare un po’ fuori dalle righe ma anche di aiutare la squadra in quello di cui ha più bisogno – spiega la guardia vigorina – ultimamente, ad esempio, avevamo problemi a rimbalzo e ho cercato di aiutare credendoci e mettendoci un po’ di senso di posizione».
Il numero 44 della Halley è reduce dal campionato di B Interregionale vinto con la maglia della Scandone Avellino e in carriera aveva centrato pure il successo nell’allora B unica con quella di Pescara. Il trait d’union di chi vuole vincere, secondo lui, è uno solo: «Il gruppo – sottolinea Gay – un gruppo sano e che ha voglia di stare e lavorare insieme fa la differenza nei momenti difficili. Mi ricordo ad esempio in gara 3 di finale lo scorso anno a Reggio Calabria, davanti a un palazzetto totalmente gremito, siamo riusciti a venirne fuori proprio perché eravamo un gruppo coeso».
Ora la Halley non si vuole fermare e l’occasione, domenica, nuovamente alla Palestra della Libertà, è di quelle da sfruttare contro una Erbenobili Corato che però nelle ultime tre settimane è stata in grado di imporre lo stop sia a Nardò che a Bisceglie. «Mi aspetto una partita ad alto ritmo e noi vogliamo impostarle su questi binari – conclude Gay – credo non ci debba interessare troppo con chi giochiamo ma come approcciamo e gestiamo la partita. Come ho già detto, siamo una squadra nuova e che deve ancora trovare certe gerarchie e individuare dove mettere la palla nei momenti chiave. Ma cresceremo e vogliamo portare a casa i 2 punti anche domenica».


