Una Halley Matelica che si batte come può quella che, priva di Mariani, cade al PalaMegabox contro il Bramante Pesaro. Partita tutta di rincorsa per i biancorossi, seppelliti dalle grandi percentuali al tiro da fuori dei padroni di casa ma che a questo hanno aggiunto una prestazione sì generosa, ma costellata di troppe palle perse e rimbalzi d’attacco concessi.
La partenza è lenta da ambo le parti, ma la prima a sbloccarsi è la Vigor, che con Mozzi a martellare nel pitturato e Fea a colpire dall’arco produce il primo break della serata (0-10 al 4’). Gli schiaffoni però svegliano il Bramante, che si accende col tiro da fuori e con un controparziale di 15-2 non solo chiude il gap, ma mette pure il naso avanti (15-12 all’9’ chiuso da un semigancio di Mari). L’assenza di Mariani si sente nei momenti in cui il movimento di palla non porta a tiri puliti e le bombe di uno scatenato Cornis e le palle perse biancorosse scaraventano la Halley anche a -12 (39-27 al 18’). Coach Trullo si gioca pure la carta Eliantonio (al rientro in campo dopo nove mesi), ma la Vigor può solo limitare i danni all’intervallo lungo, al quale si va sul 39-30 per i padroni di casa.
Il canovaccio non sembra cambiare al rientro sul parquet, con una Halley che concede troppi secondi tiri a un Bramante che, sempre sorretta tra percentuali dall’arco stellari, decolla sul +15 (54-39 al 27’ con due triple in fila di Ferri). Pur con tutte le difficoltà di una serata complicata, i biancorossi si sbattono e non mollano la presa, ma per passare sul campo di un Bramante così in palla servirebbe ben altro. E invece la Vigor alterna cose buone a momenti di blackout e non riesce più a tornare davvero in scia. Solo nel finale, pressando in maniera esasperata a tutto campo, i pesaresi traballano, perdendo qualche pallone di troppo e vedendo la Halley avvicinarsi fino al -6 (81-75 firmato Mentonelli dalla lunetta a 1’ dalla sirena). Mazzotti avrebbe in mano pure la tripla del -3, ma col ferro a dire no e sul ribaltamento di fronte un fallo antisportivo decisamente eccessivo all’indirizzo dell’ala romagnola la partita va di fatto in archivio.
Matelica incassa la terza sconfitta nelle ultime quattro giornate e domenica prossima in casa contro la pimpante Pallacanestro Jesi dell’ultimo periodo servirà invertire la rotta per non rischiare di farsi risucchiare nella pancia della classifica.
Così coach Trullo a fine partita: «Siamo partiti bene, poi abbiamo iniziato a muovere meno la palla in attacco ma soprattutto abbiamo concesso troppi secondi tiri, soprattutto nel terzo quarto nel momento in cui stavamo provando a riavvicinarci. Lasciare loro 14 rimbalzi offensivi alla lunga ci ha condannato. Loro hanno trovato grandi percentuali dall’arco, noi nel primo tempo ci abbiamo messo del nostro soprattutto concedendo troppo a Cornis, ma anche noi non abbiamo tirato male dall’arco, anzi. Paradossalmente abbiamo fatto peggio da sotto, sbagliando tanti canestri facili. È chiaro che ora la squadra deve abituarsi a giocare in modo diverso da quanto faceva con Mariani: di positivo c’è stato l’atteggiamento, non abbiamo mai mollato la presa. E sono contento di aver ritrovato per qualche minuto anche Eliantonio, che ha dato il suo contributo».
BRAMANTE PESARO-HALLEY MATELICA 83-75
PESARO: Cornis 21, Crescenzi 14, Ricci 3, Panichi 8, Tomasetti ne, Ferri 21, Nicolini, Centis 11, Mari 2, Filtness 3. All.: Nicolini.
MATELICA: Marrucci 9, Panzini 2, Pacini, Mentonelli 14, Fea 3, Dell’Anna 21, Eliantonio 3, Mazzotti 5, Mattarelli 7, Mozzi 11. All.: Trullo.
ARBITRI: Giardini, Marconi.
PARZIALI: 15-14, 24-16, 24-20, 20-25.


